Lezioni di Spada 1 – Non fermare la mente
Martedì, Gennaio 2, 2007
Tratto da:
Takuan Soho – Lo Zen e l’Arte della Spada – Fudochishinmyoroku ovvero La Testimonianza Segreta della Saggezza Immutabile – Oscar Mondadori
“Nell’ambito dell’arte marziale stessa fermarsi significa, ad esempio, osservare la spada in movimento mentre sta per colpire.
La mente, fissa, si preoccupa della spada in sè, e non permette ai movimenti dello spadaccino di essere liberi e compiuti. In quel medesimo istante l’avversario ha la meglio.
Occorre fare in modo che la mente non venga trattenuta dalla visione della spada che si muove per colpire. Occorre, altresì, entrare in sintonia con il ritmo della spada che avanza.
Se non si pensa che si è in procinto di colpire, se non si permette che nascano pregiudizi o riflessioni, se, nell’istante preciso in cui si vede la spada che oscilla, questa visione non invaderà totalmente la mente, si potrà intervenire nell’azione dell’avversario strappandogli la spada.
Ci si potrà impossessare dell’arma che stava per ferirci, rendendola, all’opposto, strumento del ferimento dell’avversario.
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Che sia a causa del colpo portato dall’avversario o dal nostro proprio colpo, che sia a causa dell’individuo che cerca di colpirci o della spada che ci sta colpendo, che sia a causa della posizione o del ritmo, se la mente risulta in qualsiasi modo distratta, le azioni patiranno di irresolutezza, e questo potrebbe voler dire soccombere.
Se ci si pone davanti all’avversario, la mente sarà totalmente assorbita da questi. La mente non dovrebbe mai essere rinchiusa in noi stessi. Legare la mente a se stessi è proprio di chi, principiante, tenta i primi passi nella disciplina.”
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