Lezioni di Spada 5 – La velocità può distrarre
Martedì, Gennaio 2, 2007
Tratto da:
Takuan Soho – Lo Zen e l’Arte della Spada – Fudochishinmyoroku ovvero La Testimonianza Segreta della Saggezza Immutabile – Oscar Mondadori
“[...], se la mente si ferma a considerare la spada che sta per colpire, vi sarà uno spazio intermedio e l’azione sarà perduta. Se però nello spazio che divide l’attacco dell’avversario e la nostra azione non vi fosse neanche il minimo intervallo, allora ci imposseseremmo della spada dell’avversario ed essa diverrebbe la nostra.
Ciò vale anche per le dissertazioni dello Zen. Il Buddhismo aborrisce il fermarsi della mente su un aspetto o su di un altro. Questo fermarsi si definisce illusione.
[...]
Esiste un’azione detta “della scintilla e del sasso”. Analogamente a quanto detto prima, non appena si colpisce il sasso, appare la scintilla. Non vi è intervallo o spazio. Manca, quindi, lo spazio che potrebbe fermare la mente.
Sarebbe un errore considerare questo fatto solo come una questione di velocità. Anzi, è la prova che la mente non deve essere distolta da oggetti, e che anche la velocità può costituire distrazione per la mente. Quando la mente si ferma, viene catturata dall’avversario. In altre parole, se la mente si concentra sul fatto di essere veloce e agisce con rapidità, sarà fermata dalla sua stessa considerazione.
Questa è una tra le poesie di Saigyo:
Si sente dire di te solamente
che sei un uomo che odia il mondo.
Posso solo sperare
che la tua mente non sia trattenuta
da questa dimora fugace.
Se si prende in considerazione la parte finale del verso “posso solo sperare/ che la tua mente non sia trattenuta…”, la si potrebbe ergere a vera essenza delle arti marziali.
E’ fondamentale che la mente non sia occupata.”
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