Lezioni di Spada 6 – Allontana la mente dal corpo
Martedì, Gennaio 2, 2007
Tratto da:
Takuan Soho – Lo Zen e l’Arte della Spada – Fudochishinmyoroku ovvero La Testimonianza Segreta della Saggezza Immutabile – Oscar Mondadori
“Si dice che:
Se si pone la mente nell’azione del corpo dell’avversario, la mente ne sarà soggiogata.
Se si pone la mente nella spada dell’avversario, la mente ne sarà soggiogata.
Se si pone la mente nel pensiero di quali saranno le intenzioni dell’avversario che sta per colpirci, la mente ne sarà soggiogata.
Se si pone la mente nella propria spada, la mente ne sarà soggiogata.
Se si pone la mente nella propria intenzione di non essere colpiti, la mente ne sarà soggiogata.
Il significato di questo è che non vi è luogo in cui porre la mente.
Una volta qualcuno disse: “Non ha importanza dove io metto la mia mente, in quel luogo le mie intenzioni rimarrebbero bloccate e io perderei contro il mio avversario. Per questa ragione metto la mia mente appena sotto l’ombelico (tanden) e non la lascio vagare. In questo modo sono in grado di cambiare a seconda delle azioni del mio avversario”.
Questo è sensato. Mettere la mente appena sotto l’ombelico e impedirle di vagare rappresenta però un livello basso di comprensione, se lo si considera dall’alto delle concezioni buddhiste. E’ il livello proprio della disciplina e dell’allenamento. E’ il livello proprio della serietà d’intenti, o della sentenza di Mencio: “Va alla ricerca della mente perduta”, ma nemmeno questo è il livello più alto.
[...]
Se si pensa di porre la mente sotto all’ombelico per non farla vagare, la mente sarà soggiogata dal fatto di pensare a questo stratagemma. In tale modo non si avrà alcuna abilità nel movimento e si sarà eccezionalmente vincolati.
Questo conduce alla domanda seguente: Se il fatto di porre la mia mente sotto l’ombelico mi lascia inerme e privo di libertà, non è certo un ausilio. Allora, in quale parte del corpo dovrei porre la mente?”
La mia risposta fu:
[...]
“Non ha importanza quale sia il luogo in cui la poni, se metterai la mente in un luogo, il resto del tuo corpo perderà la sua abilità”.
“Se non la porrai in alcun luogo, la tua mente permeerà ogni parte del tuo corpo estendendosi per tutta la sua interezza. In questo modo, quando entrerà nella mano, guiderà le azioni della mano. Quando entrerà nel piede, realizzerà le funzioni del piede. Quando entrerà nell’occhio, compirà gli atti dell’occhio.”
“Se dovessi decidere di mettere la mente in un luogo, questo la catturerà e perderà la sua funzione. Se si pensa, la mente viene catturata dagli stessi pensieri”.
“Dal momento che è così, lascia da parte pensieri e discriminazioni, allontana la mente dal corpo, non fermarla qui o là e quando accorrerà nelle diverse parti, guiderà le azioni senza errore”
Disciplina significa sforzarsi per non fermare la mente in un sol posto. Non fermare la mente è scopo ed essenza. la mente sarà ovunque purchè non venga fermata in qualche luogo. Anche quando si sposta la mente fuori dal corpo, se la si rivolge in un’unica direzione, sarà assente in altre nove. Se la mente non sarà vincolata in una sola direzione, sarà in tutte e dieci.”
Entry Filed under: L'arte della Spada. .










Subscribe to the comments via RSS Feed